SANDRA CARUSONE SUGO ALLA CIPOLLA GR 230 - Copia - shop online Italian delicacies

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SANDRA CARUSONE SUGO ALLA CIPOLLA GR 230 - Copia

VETRINA VETRINA VETRINA VETRINA > CONSERVE E SOTTOLI FRIULI VENEZIA GIULIA
PRODOTTO: SUGO PRONTO ALLA CIPOLLA ROSSA DI CAVASSO
PRODUTTORE: SANDRA CARUSONE
INGREDIENTI: POMODORO, CIPOLLA ROSSA, PEPERONCINO
CITTA': CAVASSO NUOVO  (PN)
CONFEZIONE: Gr 230



DISCIPLINARE DI PRODUZIONE:
I produttori della cipolla rossa di Cavasso nuovo, costituiti nell'omonima Associazione, si sono impegnati a condividere l'etica e i principi della Biodiversità, aderendo alle regole di un disciplinare di produzione che impone tecniche di coltivazione tradizionali, con l'utilizzo di concimi naturali. La cipolla rossa di Cavasso è molto aromatica con una particolare dolcezza.Di forma rotonda con appiattimento ai poli, colore interno bianco con venature rosse.Ogni singola cipolla ha un peso dai 100 gr ai 150 gr.LA ZONA DI PRODUZIONE: La zona di produzione della cipolla rossa comprende tutto il territorio del comune di Cavasso nuovo e dei comuni limitrofi.La zona tipica comprende la fascia collinare tra i Magredi dell'alta pianura del Friuli Occidentale e le Prealpi Carniche.
CARATTERISTICHE:
La zona pedemontana del Friuli occidentale,  fino a una cinquantina di anni era ricca di coltivazioni orticole. I piccoli appezzamenti di terreno ospitavano un susseguirsi di ortaggi e frutti delle tipologie più varie, tanto da sembrare un enorme giardino.
La sua coltivazione era molto redditizia e le donne, a fine gennaio, la seminavano pazientemente in un terreno riparato, la trapiantavano dopo un paio di mesi e la raccoglievano alla fine dell’estate. Dopo averla fatta riposare e asciugare nelle soffitte delle case, intrecciavano i gambi con erba di palude – che qui chiamano palut – particolarmente resistente e flessibile, e formavano le riesti, le trecce, con le cipolle più grandi. Le piccole invece erano destinate alla conservazione sotto aceto. Partivano cariche di riesti dai paesi di Cavasso Nuovo e di Castelnovo del Friuli e andavano a venderle, al mattino presto, nei mercati dei centri più grandi come Maniago e Spilimbergo. Oppure salivano fino a Claut, Barcis, Andreis, dove si sistemavano vicino alle latterie. Nei periodi più poveri si spingevano a sud fino ai paesi della bassa friulana, spesso solo per scambiarle con la blave – la farina di mais – per la polenta da cucinare in inverno. Partivano prima dell’alba a piedi o con la bicicletta e si spostavano tra i vari centri abitati. Gli abitanti della zona avevano anche coniato un nome per queste venditrici di ortaggi: rivindicules.

                                                                FOTO DI CAVASSO


EURO: 5,70


Lun. Mer. 6,30 - 13,30  Pom     Chiuso             0
Mar.         6,30 - 13,30  Pom  16,30 - 19,00     R
Gio.          6,30 - 13,30   Pom  16,30 - 19,00    A
Ven.         6,30 - 13,30  Pom  16,30 - 19,00     R
Sab.         6,30 - 13,30  Pom  16,30 - 19,00     I


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